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STATUTE - SOCIETÀ VENEZIANA DI CONCERTI (In Italian)

TITOLO I – Disposizioni Generali

Art. 1 – È costituita un’associazione denominata “SOCIETÀ VENEZIANA DI CONCERTI”. L’associazione ha la sede legale in Venezia, attualmente nel sestiere Dorsoduro al numero 2693/B.
Il trasferimento della sede nell’ambito del Comune di Venezia è deliberato dal Consiglio Direttivo e non comporta modifica di statuto.
E’ consentito l’uso dell’acronimo “SVC”.
La durata dell’associazione è illimitata.

Art. 2 – L’associazione è apartitica, aconfessionale e non ha finalità di lucro.
Scopo dell’associazione è promuovere, incoraggiare e diffondere la conoscenza della musica classica, con particolare riguardo alla musica da camera, organizzando concerti e altre iniziative dirette a sviluppare, principalmente nell’ambito del proprio territorio, la conoscenza dell’arte musicale fra i cittadini.
L’associazione persegue inoltre finalità di educazione, istruzione e ricerca scientifica in campo musicale.
L’associazione promuove le proprie attività [prevalentemente] nell’ambito territoriale della regione Veneto.

Art. 3 – In particolare il perseguimento dello scopo associativo si articolerà:

  1. nella promozione e nell’organizzazione di iniziative di carattere musicale, in particolare la realizzazione della Stagione di Musica da Camera;
  2. nell’organizzazione di iniziative di spettacolo, di intrattenimento ed editoriali, di corsi di formazione e di aggiornamento culturale in materia musicale.

A titolo esemplificativo e non tassativo l’associazione svolgerà le seguenti iniziative: concerti, dibattiti, esposizioni, indagini, seminari e incontri di studio e di ricerca, attività editoriale e di divulgazione, pubblicazione di una rivista-bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari e di studi e ricerche, divulgazione di riviste, libri, films, dischi, compact disc in sintonia con gli scopi dell’associazione, istituzione di biblioteche, proiezione di film e documenti culturali, spettacoli teatrali e intrattenimenti musicali sia da parte dei soci che di compagnie o complessi esterni, intrattenimenti per anziani, per bambini ed incontri. L’associazione potrà anche svolgere qualsiasi altra attività culturale e ricreativa lecita. L’associazione si propone inoltre come struttura di servizi per associazioni, categorie e centri che perseguono finalità che coincidano, anche parzialmente, con i suoi scopi.

Art. 4 – L’anno finanziario inizia il 1 luglio e termina il 30 giugno di ogni anno.

Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo dell’esercizio.
Il bilancio preventivo e consuntivo devono essere approvati dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
A giudizio del Consiglio Direttivo a fronte di particolari esigenze correlate alla struttura o all’oggetto dell’Associazione tale termine può essere differito a 180 giorni dalla data di chiusura dell’esercizio sociale.
Bilancio preventivo e consuntivo devono essere depositati presso la sede dell’associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultati da ogni associato.


TITOLO II – Associati

Art. 5  – L’ adesione all’associazione ha carattere volontario. Possono far parte dell’associazione le persone fisiche senza distinzione di sesso, nazionalità, religione e credo politico che intendono condividere gli scopi indicati all’art. 2 e collaborare per il loro perseguimento.
Possono fare parte dell’associazione anche le persone giuridiche, per il tramite di un loro delegato delle stesse.

Art. 6 – L’ammissione dei soci avviene su domanda degli interessati al Consiglio Direttivo.

Art. 7 – L’appartenenza all’associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie. Tutti gli associati hanno uguali diritti e uguali doveri all’interno dell’associazione, primo tra tutti il diritto di voto. Tutti gli associati hanno il diritto/dovere di conoscere le clausole dello statuto ai fini dell’accettazione delle norme che regolamentano la vita dell’associazione a cui hanno aderito. Gli associati non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione né in caso di scioglimento della stessa né in caso di interruzione del rapporto associativo.

Art. 8 – Gli associati si possono distinguere in:

ORDINARI: tutti coloro che vengono ammessi come tali dal Consiglio Direttivo ed ottemperano alle disposizioni dello statuto e del regolamento, incluso il regolare versamento delle quote associative.

SOSTENITORI: coloro che versano la corrispondente maggior quota associativa;

GIOVANI: coloro che hanno meno di trent’anni e versano la quota sociale ridotta;

Il Consiglio Direttivo può prevedere l’istituzione di ulteriori categorie di associati, quali Benemeriti  o a “Vita” che si distinguono in base all’ammontare della quota associativa versata. La quota associativa per le predette categorie viene stabilita sulla base di criteri indicati nel regolamento. Il Consiglio Direttivo può prevedere l’istituzione della categoria degli associati d’Onore, che verranno nominati secondo criteri di benemerenza previsti dal regolamento. Tutte le categorie di associati, comunque, godono all’interno dell’associazione degli stessi diritti e doveri. Gli obblighi e i diritti degli associati, di qualsiasi categoria, sono strettamente personali e non possono essere ceduti o trasferiti per nessun titolo o motivo.

Art. 9 – Gli associati diversi da quelli d’Onore sono tenuti al pagamento annuale delle quote associative stabilite dal Consiglio Direttivo. Le quote o contributi associativi sono intrasmissibili anche per causa di morte e non sono rivalutabili.
Gli associati si ritengono domiciliati nel luogo indicato nella domanda di ammissione e sono tenuti a comunicare ogni eventuale mutamento del domicilio medesimo a mezzo di comunicazione scritta da inviarsi alla segreteria dell’Associazione.
I soci Ordinari o Sostenitori che non abbiano versato la quota associativa entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo e comunicato loro a mezzo di raccomandata A.R., fax,  posta elettronica con conferma di ricevimento o altri mezzi equipollenti, decadono automaticamente dall’Associazione.

Art. 10 – Gli associati cessano di far parte dell’associazione per i seguenti motivi:

  1. Decesso.
  2. Dimissioni volontarie: l’associato deve comunicare al Consiglio Direttivo con lettera spedita per raccomandata A.R., fax o posta elettronica con conferma di ricevimento. Le dimissioni avranno effetto immediato.
  3. Omesso versamento della quota associativa anche dopo l’invito espresso del Consiglio Direttivo o di suo delegato nei modi di cui all’art. 9
  4. Esclusione deliberata dall’Assemblea degli Associati a maggioranza assoluta in seguito ad azioni disonorevoli dell’associato ovvero per altri gravi motivi.


TITOLO III – Organi dell’associazione

Art. 11 – Gli organi dell’associazione sono:

  1. a) l’Assemblea dei Soci;
  2. b) il Consiglio Direttivo;
  3. c) il Presidente e il Vice-Presidente;
  4. d) il Revisore Unico dei Conti ove nominato.

ASSEMBLEA

Art. 12 – L’assemblea degli associati è l’organo sovrano dell’associazione.

Hanno diritto di partecipazione, intervento e voto in assemblea tutti gli associati, maggiori di età, in regola con il pagamento delle quote associative.
Ogni associato, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, con esclusione degli associati minorenni, ha diritto ad un solo voto.
Ogni associato può farsi rappresentare per delega scritta da un altro associato.
E’ consentito l’intervento in Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione e/o l’espressione del voto per corrispondenza secondo modalità previste dal regolamento.

Art. 13 – L’assemblea generale ordinaria degli associati viene convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio annuale e  di quello di previsione.
L’Assemblea deve essere inoltre convocata dal Consiglio Direttivo quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
L’assemblea straordinaria viene convocata dal Consiglio Direttivo ogniqualvolta lo ritenga opportuno e necessario e, senza ritardo, quando vi sia la richiesta motivata e scritta di almeno 10 per cento degli associati aventi diritto al voto ovvero il revisore unico.

Art. 14 – L’assemblea è validamente convocata quando ne sia stata data comunicazione agli associati, almeno quindici giorni prima della data dell’assemblea mediante:

– invio di lettera di convocazione con allegato ordine del giorno spedito per posta, per fax o posta elettronica e/o
– pubblicazione sul sito internet dell’associazione e/o
– avviso affisso alla bacheca della sede dell’associazione.

La comunicazione dovrà contenere l’ordine del giorno, il giorno, il luogo e l’ora della adunanza, in prima ed anche in eventuale seconda convocazione, da fissarsi a distanza di almeno 24 ore dalla prima.
Non è possibile inserire punti all’ordine del giorno dell’assemblea oltre quelli comunicati con le modalità sopra previste. 

Art. 15 – L’assemblea ordinaria degli associati delibera:

–  le linee generali di indirizzo per la programmazione delle attività dell’esercizio successivo;
–  il bilancio consuntivo annuale ed il bilancio di previsione;
–  la relazione tecnica, morale e finanziaria presentata dal Consiglio Direttivo sull’esercizio sociale trascorso;
–  la nomina e la revoca degli organi amministrativi e di controllo previsti dallo statuto;
–  l’approvazione di eventuali regolamenti dell’associazione;
– ogni altro argomento non riconducibile alla competenza degli altri organi di sodalizio e non espressamente riservato alla competenza dell’assemblea straordinaria.
– ogni altra questione ad essa sottoposta dal Consiglio Direttivo.

Art.16 – L’assemblea straordinaria degli associati delibera in merito a:

– modifiche statutarie;
– l’incorporazione, fusione o scissione dell’associazione con altre strutture associative analoghe e nel rispetto delle vigenti normative che la regolamentano;
– scioglimento dell’associazione, nomina dei liquidatori, (determinazione dei poteri ed eventuali compensi)
– devoluzione del patrimonio sociale

Art.17 – L’assemblea è presieduta di norma dal Presidente oppure, in sua mancanza dal Vice-Presidente, ovvero in assenza di quest’ultimo dal consigliere più anziano nella carica. Il Presidente è assistito da un segretario nominato dall’assemblea.
In caso di assemblea straordinaria il ruolo di segretario viene rivestito da un notaio nominato dal Consiglio Direttivo.
Al Presidente dell’assemblea spetta la verifica per l’ammissione al voto degli associati e il computo delle deleghe, la verifica della regolarità della costituzione delle adunanze e la direzione dei lavori.
I verbali delle riunioni sono redatti dal segretario e dovranno essere riportate su apposito Libro dei Verbali delle Assemblee.
L’assemblea vota normalmente per alzata di mano. Per decisione del Consiglio Direttivo o per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto.
Il Presidente dell’assemblea, in caso di votazione a scrutinio segreto, nomina tre associati, scelti tra quelli presenti, in funzione di scrutatori.

Art. 18 – L’assemblea ordinaria è validamente costituita se sono presenti, in proprio o giusta delega, in prima convocazione, almeno la metà più uno degli associati aventi diritto al voto. In tal caso l’Assemblea delibera a maggioranza assoluta. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.

Art. 19 – Per modifiche all’atto costitutivo e allo statuto, in deroga all’art. 21, 2° comma c.c, l’Assemblea è regolarmente costituita in presenza di almeno la metà più uno degli associati e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. 

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 20 – L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, eletto dall’Assemblea degli associati e composto da tre a nove membri associati o non associati.

Art. 21 – I consiglieri durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.
Le prestazioni di tutti i consiglieri eletti sono fornite a titolo gratuito, fatto salvo il rimborso delle spese documentate da questi sostenute

Art. 22 – Nel caso in cui venga a mancare il numero minimo dei consiglieri si procederà a cooptare il mancante sino alla prima convocazione utile dell’Assemblea degli associati.

Art. 23 – Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione con l’eccezione degli atti od operazioni indicati nel presente statuto per i quali è richiesta la preventiva autorizzazione dell’Assemblea degli associati.
Le modalità di funzionamento del Consiglio Direttivo, per quanto non disposto dallo statuto, sono demandate ad apposito regolamento interno approvato dall’Assemblea degli associati.
Il Consiglio Direttivo potrà delegare parte dei propri poteri a uno o più membri del Consiglio. Potrà altresì affidare incarichi agli associati o a terzi specificandone i compiti e gli eventuali rimborsi spese e/o compensi.

Art. 24 – Il Consiglio Direttivo designa tra i propri componenti a votazione:

– il Presidente;
– il Vice Presidente;
– il Tesoriere.

Art. 25 – Il Consiglio Direttivo propone all’Assemblea la destinazione degli eventuali avanzi di gestione al compimento di operazioni volte al perseguimento degli scopi istituzionali . E’ in ogni caso fatto divieto al Consiglio Direttivo la distribuzione anche in modo indiretto di utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.

Art. 26 – Il Consiglio Direttivo, si riunisce, di norma, una volta al trimestre e, in via straordinaria, ogni qualvolta lo convochi il Presidente o colui che ne fa le veci o due membri con richiesta scritta.
Gli avvisi di convocazione del Consiglio, contenenti l’elenco degli argomenti da trattare, devono essere inviati a tutti i membri con avviso idoneo a rilasciare l’attestazione di trasmissione.

Art. 27 – Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e, in sua assenza dal Vice Presidente, ovvero, in assenza di quest’ultimo, dal consigliere più anziano nella carica. Per la validità delle riunioni del Consiglio occorre la presenza della maggioranza dei membri.
Tutte le delibere vengono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Le delibere constano del relativo verbale sottoscritto dal soggetto che ha presieduto la riunione deliberante e dal segretario che lo ha assistito.
Per le delibere attinenti alle materie espressamente indicate nel presente statuto (ad esempio per l’elezione del presidente) o nel regolamento interno, il Consiglio Direttivo può prevedere votazioni segrete.

PRESIDENTE

Art. 28 – Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione.
Autorizza i pagamenti nei limiti del preventivo: qualora questi vengano superati occorre l’autorizzazione del Consiglio Direttivo.
Esercita altresì funzioni di coordinamento tra i soci e gli organi dell’associazione: Il Presidente può delegare al Vicepresidente, o ad uno o più consiglieri parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente le sue funzioni vengono svolte dal Vice Presidente, oppure, in caso di assenza o di impedimento di quest’ultimo, dal consigliere più anziano nella carica.

TESORIERE

Art. 29 – E’ responsabile della contabilità e dell’amministrazione. Compila i rendiconti annuali e redige le situazioni periodiche quando siano richieste dal Consiglio Direttivo. E’ preposto ai pagamenti ed alla riscossione delle entrate oltre che alla gestione dei rapporti con le banche e istituzioni finanziarie.

REVISORE UNICO

Art. 30 – Il Revisore Unico dei Conti, scelto anche tra i non associati, deve avere idonee e comprovate capacità professionali e la sua funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del Bilancio consuntivo.
Il Revisore Unico dei Conti partecipa alle assemblee e alle riunioni del Comitato Direttivo.
Il Revisore Unico dei Conti è eletto dall’assemblea, dura in carica fino all’approvazione del bilancio del terzo esercizio sociale ed è  rieleggibile.


TITOLO IV – Proventi, Entrate e Patrimonio Sociale

PROVENTI E ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 31 – I proventi dell’associazione sono costituiti da:

  • quote sociali
  • eventuali contributi o elargizioni fatte da soci o da terzi
  • entrate derivanti da organizzazione di attività sociali
  • entrate derivanti da raccolte pubbliche occasionali di fondi, anche a seguito dell’offerta di beni o servizio di modico valore, purché offerti in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione
  • tutte le altre entrate che possono concorrere a vantaggio dell’associazione

Gli eventuali avanzi di gestione, dedotta una quota per la costituzione del fondo di riserva, dovranno essere destinati a finanziare la successiva Stagione di Musica da Camera.
È fatto, in ogni caso, divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

PATRIMONIO SOCIALE

Art. 32 – Il patrimonio sociale è costituito da:

– beni mobili ed immobili di proprietà della associazione
– i fondi liquidi depositati presso banche o istituti di credito o cassa

È ammesso anche l’impiego del patrimonio in titoli dello Stato italiano.


TITOLO V – Norme finali e generali

Art. 33 – In caso di scioglimento dell’associazione, per qualunque causa, tutto il patrimonio della stessa dovrà essere devoluto alla Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia oppure, qualora questa fosse già stata sciolta, ad altre associazioni con finalità analoghe, sentito l’organismo di controllo, ove esistente, e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

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